lunedì 30 agosto 2010
domenica 29 agosto 2010
Astronomo cinese conferma: Gli Ufo esistono e ci stanno osservando
Uno dei capi del celebre Osservatorio Astronomico Cinese Purple Mountain, il Prof. Wang Sichao, ha rilasciato una pubblica dichiarazione, ammettendo che gli UFO sono reali e gli alieni stanno visitando la Terra, l’osservatorio ha rilevato la loro presenza molte volte. Questa notizia è stata ampiamente riportata da moltissimi organi di informazione in Cina.
I punti chiave del discorso che Wang Sichao ha effettuato sono elencati qui di seguito:
* Gli alieni stanno visitando la Terra sia con robot che di persona
* Questi viaggi avvengono con navi spaziali che toccano l’ottanta per cento della velocità della luce.
* Questi scafi sono stati visti dall’osservatorio Purple Mountain nello spazio molte volte, tra i 150 e i 1500 chilometri di distanza dal nostro pianeta.
* Gli alieni dovrebbero usare la fusione nucleare per spingere i motori dei loro scafi.
* Dopo 39 anni di lavoro, dell’Osservatorio della Montagna Purpurea, Wang è portato a credere che queste imbarcazioni usino anche l’anti-gravità quando entrano nell’atmosfera terrestre, sia per manovrare che per rimanere sospesi nel cielo.
Wang Sichao, ha anche affermato che non era d’accordo con Stephen Hawkings, che recentemente ha dichiarato che questi alieni appaiono pacifici e non voglio nulla, materialmente da noi, in quanto possono creare i loro materiali utilizzando tecnologie avanzate a noi sconosciute.
Nel caso in cui, però, questi Alieni non vengono in pace, ha sottolineato Wang Sichao, in quanto non sono dei ed hanno sicuramente dei difetti come gli umani, difficilmente potremmo difenderci.
Il Purple Mountain Observatory è noto anche per aver osservato gli Ufo durante l’ultima eclissi solare in Cina.
E’ possibile riprodurre l’articolo citando chiaramente la fonte
sabato 28 agosto 2010
Mi faccio il bunker per sopravvivere al 2012
Ci ha pensato la Matex Security Projects di Pontedera, che dopo un'esperienza di un quarto di secolo in costruzioni militari e impianti di sicurezza realizza il bunker dei desideri anche per i privati. Una soluzione "chiavi-in-mano" per sopravvivere alla più grande sventura di tutti i tempi. Il posto riservato non è per tutti: una famiglia di quattro persone deve prepararsi a spendere almeno 140mila euro. Per chi invece non vuole rinunciare a socializzare nemmeno nella fase di apocalittica emergenza la californiana Vivos progetta condomini della sopravvivenza in grado di ospitare fino a 200 persone all'insegna del lusso, in posti rigorosamente top secret in angoli sperduti del pianeta. Cinquantamila dollari a testa, la metà per gli under 16, ma gli animali non pagano. Una soluzione che ha già tentato un migliaio di persone, assicurano dalla società, con prenotazioni anche dall'Italia.
All'appuntamento con la fatidica data mancano ancora più di ottocento giorni. Sul web, però, il conto alla rovescia è già cominciato. La profezia corre tra i bit, anima blog e gruppi di discussione, dove non mancano consigli e idee per prepararsi al peggio o per riderci su. Sarà la volta buona dopo secoli di finti oracoli? L'unica cosa certa è che cadrà di venerdì. Ma questo, per il momento, non importa: il business guarda al presente. Il numero magico di quattro cifre stuzzica i guru del marketing, diventa gadget, ispira giochi, concorsi a premi, film, libri, corsi di sopravvivenza e spot pubblicitari.
Su Facebook c'è anche chi la butta sull'ironia. Il gruppo "Fermiamo la fine del mondo" avverte che «bastano 2012 iscritti per salvare sei miliardi di persone». Ma se la controprofezia della rete non dovesse funzionare o se la crisi avesse messo a dura prova i nostri risparmi, non resterà che affidarsi alle note di Eugenio Finardi: «Extraterrestre, portami via, voglio una stella che sia tutta mia, extraterrestre vienimi a cercare, voglio un pianeta su cui ricominciare».
venerdì 27 agosto 2010
Salentino ruba documenti a Ravenna: “Mi comanda un extraterrestre”
Lecce (Salento) – I furti ormai sono all'ordine del giorno.
Di certo però, martedì scorso, i poliziotti di Ravenna non si aspettavano di dover arrestare
un ladro “comandato” da entità strane per sottrazione di un paio di fascicoli prelevati dall'archivio
di un istituto di vigilanza romagnolo, la Colas.
A compiere questo strano colpo, un salentino di 30 anni, originario di Copertino ma residente
a Novoli, Nicola Frassanito, che una volta scoperto e fermato ha giustificato il furto dei faldoni
dichiarando di non essere in sé, in quanto, a comandarlo era un'extraterrestre. Infatti,
stando alla deposizione rilasciata dal giovane al pm di turno Roberto Ceroni, il Frassanito
ha più volte affermato che un'altra entità gli aveva installato in testa un microchip, da cui prende
ordini senza poter reagire.
Il trentenne è stato così sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e ricoverato in
ospedale in attesa del processo di rito abbreviato, così come richiesto dall'avvocato difensore
d'ufficio Silvia Cortesi.
sabato 21 agosto 2010
Venditti: «Da bambino vidi un disco volante che lanciava manna»
AVEVA 3 APPENDICI A FORMA DI VENTOSA, IN ALTO UNA CUPOLA CHE ASSOMIGLIAVA A UN BITORZOLO
Ero a Roma, a Villa Paganini con la mamma. Quando arrivò il mistero di 10 metri di diametro
Appena sopra la testa sua e quella di sua madre, l'oggetto era incombente e di forma inquietante: «Un disco grande, avrà avuto un diametro di dieci metri. Nella parte inferiore c'erano tre appendici a forma di ventosa, mentre in alto, dove era visibile una cupoletta che assomigliava a un grande bitorzolo, si notava un oblò...». Antonello Venditti non scorderà mai quella domenica mattina di primavera di un anno che la memoria non fissa dal punto di vista numerico («Io sono del 1949, avrò avuto cinque o sei anni...»), salvo lasciargli immagini nitide. Un ricordo che di tanto in tanto riaffiora dal passato. Ne ha parlato nell'autobiografia «L'importante è che tu sia infelice» e non ha mai smesso di porsi domande, senza inseguire scorciatoie lessicali («Sì, era un disco volante: sul fatto che fosse reale e così vicino da poterlo quasi toccare con mano, non ci sono discussioni...») e cercando, viceversa, di capire: «Chiesi varie volte alla mamma, persona razionale e positiva, se quanto avevamo visto fosse vero: mi ha sempre detto di sì».
Giardini di Villa Paganini a Roma. C'era un pony che faceva divertire i bambini, ma quel giorno, secondo il racconto del cantante, giunse un Ufo a segnare l'inizio di un percorso, emotivo ed interiore, che avrebbe accompagnato negli anni successivi uno dei futuri protagonisti della canzone italiana. «Saranno state le 11, non eravamo ancora nel cuore del parco; io e mia madre in quel momento eravamo soli. L'oggetto si manifestò: dondolante, eppure stazionario nella posizione. Rimase lì a lungo e dopo un po' liberò dei filamenti bianchi: parevano manna. Come andò via? Sparì all'improvviso. La mamma rimase impassibile e pure dopo non disse una parola. Anch'io stetti zitto, la sensazione era che tutto fosse anomalo e, al contempo, ... normale».
L'inizio di un percorso. Venditti l'ha affrontato innanzitutto cercando correlazionicon qualcosa di simile. Lo ha trovato in quella che viene raccontata come la manifestazione di una miriade di Ufo il 27 ottobre 1954 sopra lo stadio di Firenze durante la partita di calcio Fiorentina-Pistoiese (e pure quella volta discese una sostanza strana, la «neve dei dischi volanti»), quindi riflettendo sulla convinzione personale che «tutto viaggia tra l'esperienza visiva e quella mentale». Nel frattempo, di tanto in tanto ritornano... «Non è stato quello l'unico caso strano della mia vita. Ho altri due episodi particolari, indimenticabili. Una volta tornavo con papà da una partita di calcio. Sarà stato il 1960, suppergiù. Erano le 17, sopra una vallata. Apparve una sfera di fuoco, un secondo sole, un sole gemello troppo distante dall'originale perché si potesse parlare di un fenomeno naturale».
L'altro episodio, invece, ci sposta al 1982. Antonello è già affermato, è un divo della musica che gira per tenere concerti. «Erano le 3 del mattino, ero dalle parti di Lucca. Tornavo in auto verso l'hotel assieme al mio tecnico del suono. Eravamo in un bosco e cercavamo una villa bellissima che sapevamo essere vicina all'albergo. Ma non c'era verso di trovare la strada: fummo colti da una sensazione di disorientamento. Eravamo lì, a girare senza costrutto: non se ne veniva a capo. La strada, mentre la percorrevi, si "formava" di nuovo: prigionieri di un labirinto e del tempo».
Da quest'ultima esperienza, Venditti ha maturato convinzioni che non esita a riferire: «Si vuole esplorare il cosmo, e in fondo è logico e legittimo, ma forse si trascura di conoscere meglio la Terra. Credo che sia percorsa da portali spazio-temporali, e certe caverne profonde lo sono: entri e vai in un'altra dimensione. Magari è una prerogativa destinata a persone che hanno una propensione alla telepatia. Mi considero tra queste: sono come gli animali, che avvertono presenze estranee. Una volta, di nuovo in un bosco, ho avuto la percezione della schifosa vicinanza del diavolo».
Ma torniamo al punto di partenza: l'avvistamento dell'Ufoquando era piccolo. Serve una conclusione, su un quesito a questo punto inevitabile: Venditti crede o non crede agli alieni? «Sono più che possibilista: sono maggiormente portato a pensare che esistano, rispetto all'idea che nell'universo si viva da soli. Paura, se incontrassi un extraterrestre? Per nulla. Peggio della morte, che cosa ci può essere?». Sdoganato l'alieno e preso atto che, nell'ipotesi del contatto, non se la darebbe a gambe levate, è naturale che Antonello non tema nemmeno la fatidica data del 21 dicembre 2012, associata a un cambiamento epocale previsto addirittura dai Maya. E se quel giorno gli alieni arrivassero veramente, tanto di guadagnato: «Chiunque ci aiutasse a superare le follie di oggi, sarebbe benvenuto». Nonostante tutto, però, Venditti non scriverà mai «Grazie Ufo». Perché? Perché una canzone che abbraccia determinate tematiche l'ha già composta anni fa: è «Goodbye Novecento» e apre l'omonimo album sulle suggestioni nate per la fine dello scorso millennio. «Nella prima parte canto: "... E dal destino che è scritto, in cielo l'Acquario rinascerà, e un sole gemello apparirà..."». Il «suo» sole gemello di quella sera?
Flavio Vanetti
19 agosto 2010(ultima modifica: 20 agosto 2010)
fonte:Corriere della Sera
venerdì 20 agosto 2010
La donna calamita
mercoledì 18 agosto 2010
Se il fantasma trascina i mobili
«Nella zona degli scavi davanti alla torre - incalza Squaglia - i rubinetti di una vecchia sala utilizzata come laboratorio si sono aperti da soli più volte. E poi: oggetti che cadono inspiegabilmente, come le tavole di legno appoggiate al torrione, troppo pesanti per essere spostate dal vento. Quando è toccato a me sentir bussare al portone quasi non ci credevo». Fa una pausa l'archeologa, vuole essere sicura di potersi fidare. «Ci credete se dico che una volta, mentre ero sulla porta di una delle stanze del museo mi sono sentita tirare una ciocca di capelli? Ho pensato ad uno scherzo delle colleghe. Le ho cercate ma nell'edificio non c'era anima viva oltre me. Questo, come gli altri fenomeni, si è ripetuto altre volte, anche in pieno giorno».
L'operaio addetto alla manutenzione dell'antico borgo ha udito il vociare di una festa provenire dall'ala del castello che si prolunga verso il borghetto: «Quando ho raggiunto la sala, la porta era chiusa dall'esterno, l'ho aperta: il salone era vuoto». Il giardiniere ha visto sagome azzurre nella piazzetta a ridosso del castello. Fantasmi? Chissà! Di certo le premesse non mancano. Costruito nel XII secolo sulle rovine dell'etrusca Pyrgi, l'antico maniero è appartenuto al cavaliere normanno Gerardo Conte di Galeria, poi ai monaci dell'abbazia di Farfa, che lo cedettero ai confratelli di San Paolo. Le famiglie nobili dei Tiniosi e dei Bonaventura se lo litigarono per decenni. Finchè nel 1482 Papa Sisto IV non lo donò al Pio Istituto Santo Spirito, che e fece per cinque secoli il cuore dell'omonima azienda agricola.
Chi trascina gli scatoloni? Un'amante tradita? Un nemico ucciso in battaglia? Il direttore del Museo della navigazione antica, Flavio Enei, non ci crede: «Sono tutte suggestioni». Ma un defunto che chiede giustizia, come nelle tradizionali storie di fantasmi, c'è. Quando gli archelogi del Gruppo cerite hanno scavato attorno alla chiesa trovando duecento salme (uomini, donne e bambini, sepolti tra l'800 e il 1200), hanno dissotterato pure lo scheletro di un giovane chiuso carponi in un sarcofago e con il cranio sfondato da un colpo, pare di spada. Che sia lui a spostare scatole e a bussare alle porte? I turisti che affollano il piccolo borgo lo hanno già ribattezzato il Fantasma del Castello. A frotte, verso il tramonto, silenziosi, vagano tra la Casa della Bambola, la Casa del Muratore e la piazzetta, teatro dei fenomeni paranormali.
La necropoli rinvenuta nel cortile del maniero forse potrebbe essere quella sorta nel luogo dove Santa Severa, figlia del comandante della guarnigione romana di stanza a Centumcellae, l'odierna Civitavecchia, venne frustata a morte nel 298 d.C. insieme coi fratelli Marco e Calendino per non aver rinnegato Cristo. Che tra quelle duecento, inquiete salme ci sia pure lei?
fonte il tempo
martedì 17 agosto 2010
lunedì 16 agosto 2010
Nasce la Guida illustrata per incontri ravvicinati
Per fortuna che c'è chi ha pensato a tutto questo. Sul sito imgur.com è apparsa una guida illustrata che spiega per filo e per segno cosa fare in caso di primo contatto. Il titolo della guida è Diciamo che per qualunque motivo tu sei il primo essere umano ad avere un contatto alieno. Gli estensori del sito hanno interpellato numerosi scienziati e hanno così costruito un documento in cui vengono indicati pochi, essenziali passi, da seguire per non farsi prendere dal panico e rovinare tutto. Prima cosa da fare, come recita la guida: "Tenere quei c...o di nervi saldi". Tenuto conto che rispetto a una civiltà intergalattica vecchia di migliaia di anni noi siamo poco più che una cacatina di mosca, mantenerci calmi e tranquilli dimostrerà che meritiamo il loro rispetto. Quindi è caldamente sconsigliato assumere atteggiamenti alla Matrix, cioé posa da Bruce Lee e invito con la mano a farsi sotto. Seconda cosa: trovare un modo per comunicare. Partendo dal presupposto che gli alieni non hanno perso tempo a imparare tutte le decine di migliaia di lingue umane con i vari sottodialetti, è possibile però che siano sensibili alla luce visibile. Lo si può dedurre dalla forma e dal colore della loro astronave. Ecco che allora potremo fare ricorso alle nostre abilità grafiche per fare dei bei disegnini; quindi occhio ad avere sempre carta e penna a portata di mano. In caso negativo potreste sempre usare oggetti tridimensionali, i classici sassolini, per costruire le vostre descrizioni da "palpare" (il senso del tatto devono avercelo per forza).
Esiste poi un linguaggio universale che qualunque civiltà avanzata deve per forza conoscere: il linguaggio della matematica. Conviene pertanto tenere sempre a mente le nozioni base di algebra e geometria, come ad esempio il teorema di Pitagora. La guida spiega come costruire al volo un triangolo esplicativo e come illustrare il concetto di numero intero. Ricordarsi sempre che è inutile parlare di Einstein o Darwin, illustri sconosciuti per i nostri visitatori, ma che conviene prepararsi il modo di spiegare la relatività e la selezione naturale. L'aritmetica binaria sarà senz'altro nota, ma non è detto che loro chiamino "zero" e "uno" i rispettivi simboli. Insomma, bisogna un po' andargli incontro. Per coloro che non sono ferrati nelle materie si tratterà di compiere uno sforzo ma in fondo, che diamine, siamo noi i padroni di casa e dobbiamo metterli a loro agio.
Se tutto è andato per il verso giusto, a questo punto gli alieni avranno capito di avere a che fare con una forma di vita che dimostra qualche tipo di intelligenza. Noi saremo probabilmente stremati per lo sforzo, ma non è finita. Qualunque rapporto tra civiltà si basa su un minimo di interscambio; pertanto, facciamo capire ai visitatori che ci piacerebbe sapere qualcosa di più su di loro. È importante assumere un atteggiamento dignitoso, cioé dare loro la tranquillità di star parlando con la persona giusta a rappresentare tutti i popoli della Terra... Fate un disegnino del sistema solare e chiedete di disegnare il loro sistema. Attenzione a non commettere l'errore di tracciare orbite circolari anziché ellittiche, se non volete rovinare tutto facendo la figura degli ignoranti.
Infine, mostratevi dannatamente umili. Non assumete atteggiamenti drastici dicendo cose tipo "tutto l'universo è stato creato così com'è apposta per noi". Molti scienziati ritengono questo il test definitivo per misurare il QI cosmico. Se fate parte della schiera di coloro che credono a un qualche tipo di demiurgo, beh, tenete a freno la lingua per qualche minuto e disegnate qualcosa che dimostri come si è evoluta l'umanità. Non volete mica fare la figura dei bigotti, vero?
Ok, il più è fatto. Ora potete tornare a casa e annunciare al mondo di essere la persona più importante della storia umana. Alcune avvertenze finali: fatevi accompagnare dagli alieni in una grande metropoli, che tutti vi vedano camminare a braccetto. Coinvolgete subito i media, per evitare i probabili insabbiamenti delle autorità politiche e militari. Mettete subito in chiaro, davanti all'opinione pubblica, che gli alieni sono pacifici e civili, e che E.T. e Spielberg non c'entrano nulla. Occhio a non farvi ammazzare: siete la persona più importante del mondo e sarete inevitabilmente presi di mira da fanatici e invidiosi. Assicuratevi una robusta discendenza, probabilmente occuperanno posti di prestigio nelle future relazioni diplomatiche interstellari. Tutto ciò è contenuto nel manifesto, un file in formato grafico PNG da scaricare al seguente indirizzo: http://i.imgur.com/SaV26.png. Da stampare e appendere alla parete della vostra cameretta, e tenere sempre pronto per ogni evenienza.
venerdì 13 agosto 2010
Sulle spiagge arriva lo psico-animatore
Karaoke addio, è l’ora dello psico animatore, un intrattenitore vagamente new age che promette di rigenerare fisico e mente attraverso Reiki, Ayurveda e mental trainig. Ecco le quattro tecniche più cool che potete trovare nei villaggi vacanza. Ma attenzione a chi li pratica, se non sono dei professionisti, meglio diffidare.
Massaggio olistico
La tecnica consiste in manovre di pressione, di sfregamento superficiale e profondo, d’impastamento e percussioni.
Mental Training
Tra i benefici che vengono promessi : la possibilità di raggiungere in poco tempo uno stato di rilassamento profondo e abbassamento dello stato di ansia.
Reiki
Secondo chi lo pratica avrebbe l’effetto di migliorare i risultati del trattamento medico globale, agendo in modo da ridurre gli effetti collaterali di eventuali farmaci, ridurre il tempo del trattamento, ridurre o eliminare il dolore, ridurre lo sforzo e contribuire ad aumentare un senso generale di ottimismo, che gioverà alla cura nel suo complesso.
Ayurveda
È la medicina tradizionale utilizzata in India fin dal IV millennio a.C., diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale. Ayurveda è una parola composta da ayus, durata della vita o longevità e veda conoscenza rivelata. È attualmente annoverata dall’Unione Europea e dalla maggior parte degli Stati membri tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è consentita da parte di medici qualificati.
Riflessologia Plantare
È una tecnica di massaggio applicata principalmente sui piedi, ed eventualmente sulle mani. Si basa sul principio che sui piedi e sulle mani si trovino riflessi tutti gli organi, le ghiandole, e le parti del corpo. Applicando il massaggio riflessologico si può quindi avere un effetto o influire sull’organo corrispondente al riflesso stimolato.
fonte lei
giovedì 12 agosto 2010
Brasile il governo a caccia di ufo in aiuto degli ufologi
Un decreto del governo sottolinea come tutti i piloti militari e civili, cosi' come i controllori del traffico aereo dovranno registrare ogni tipo di presunto avvistamento Ufo presso il comando di difesa aerospaziale nazionale.
I dati saranno conservati negli archivi nazionali di Rio de Janeiro resi disponibili ai ricercatori, tra cui quelli impegnati nella ricerca di una prova della vita extraterrestre.
2010 secondo la Nasa L'anno più caldo del Pianeta
Da gennaio a luglio di quest’anno le temperature registrate sulla superficie terrestre sono state più elevate di 0,69 gradi rispetto alla media, stracciando i precedenti ‘record’ del 2005 e del 1998. In Europa orientale registrati 5 gradi più della media
Il 2010, dopo le roventi temperature registrate in varie parti del globo, potrebbe essere l’anno più caldo mai registrato dall’inizio dei rilevamenti metereologici. Lo riferisce il Goddard Institute della Nasa.
Secondo l’Istituto, da gennaio a luglio di quest’anno le temperature registrate sulla superficie terrestre sono state più elevate di 0,69 gradi rispetto alla media, stracciando i precedenti ‘record’ del 2005 e del 1998.Particolarmente colpiti dalle temperature elevate gli Usa e l’Europa orientale. In quest’ultima regione si sono registrati addirittura 5 gradi in più della media, riferisce ancora il Goddard Institute.
Complessivamente si può già dire, secondo gli esperti Nasa, che il mese di luglio 2010 sia stato il più caldo dell’emisfero boreale dall’inizio delle misurazioni metereologiche, con 0,81 gradi in più rispetto alla media. Se poi si considera anche l’emisfero australe (dove al momento è inverno), anche qui a luglio si sono registrate temperature superiori alla media. Questo fa sì che luglio 2010, visto a livello globale, sia il terzo più caldo mai registrato, con 0,55 gradi sopra la media.Adnkronos