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domenica 27 marzo 2011

Gregg Braden Alle porte del cambiamento! (1 parte)

Gregg Braden torna con una nuova entusiasmante conferenza dove vi preparerà ad affrontare i grandi cambiamenti dei prossimi anni, illustrandovi le più recenti scoperte scientifiche assieme alle antiche saggezze spirituali ormai perdute nei secoli, in un viaggio attraverso il tempo che vi porterà direttamente al centro del vostro cuore.

martedì 23 novembre 2010

Morta la sciamana più famosa della Russia

Una delle poche immagini di Ai ChurekAi Churek è la più nota sciamana della Russia e non solo,la sua fama ha fatto il giro per il mondo è diventata famosa negli anni novanta per aver partecipato a conferenze legate alle tematiche di guarigione e di sciamanesimo portando la sua esperienza e capacità alla conoscenza di molti.
Nata nella lontana Repubblica di Tuva confinante con la Mongolia è la siberia Meridionale la donna e discendente da un importante famiglia di sciamani il quale ne riporta le conoscenze grazie a conferenze internazionali in giro per il mondo su tali tematiche,di quale una anche in Italia nel 1998 per la precisione un congresso sulle medicine alternative,le riconosciuta da parte di molti compreso dagli addetti ai lavori grandi capacità di guarigione e competenza.
La stampa Russa riporta il suo decesso con grande risalto che è avvenuto all'eta di 47 anni per un attacco cardiaco i funerali si terranno il 26 Novembre il quale parteciperanno tutti gli sciamani russi,su Ai Churek è stato girato anche un documentario intitolato "Moonheart" prodotto da italiani,e sono stati organizzati diversi corsi di sciamanesimo in giro per il mondo,tra le varie capacità oltre che la guarigione Ai era in grado di leggere il destino nelle pietre

venerdì 22 ottobre 2010

tecnosciamani-intervista

Intervista di Alessia Mocci a Carlo Pizzati ed al suo “Tecnosciamani”


“Tecnosciamani”, edito nell’aprile del 2010 dalla casa editrice FBE Edizioni, è una sorta di viaggio ai confini dello sciamanesimo e della tecnologia. L’autore e giornalista, Carlo Pizzati, ha viaggiato fisicamente nei luoghi illustrati e conosciuti realmente le particolari persone descritte nel libro. La sensazione di trascendenza che ne deriva è sempre razionalizzata dall’essere spiritualmente ateo di Carlo.

Abbiamo incontrato l’autore per conoscere meglio il suo pensiero e per presentarlo ai nostri lettori.

A.M.: “Tecnosciamani” è un viaggio particolare attraverso la tecnologia e la spiritualità. Qual è stato il tuo punto d’avvio?

Carlo Pizzati: Tutto è iniziato con un mal di schiena che mi peggiorava la vita da più di vent’anni. Vivevo un periodo di grande crisi. Mi ero appena separato, con un adorabile figlio piccolo che avrei potuto vedere più di rado perché dovevo lasciare Roma, dove avevo abitato negli ultimi anni. Il lavoro del giornalista era in stallo, mentre i primi peli bianchi sulla barba mi ricordavano che si stava avvicinando la mezz’età. Avevo rimandato troppo a lungo la soluzione alle fitte alla schiena e decisi di cercare di guarire. In California, per una serie di coincidenze, mi ritrovai a farmi diagnosticare “spiritualmente” con un macchinario chiamato quantum biofeedback. A quanto diceva il computer collegato a polsi, caviglie e testa, il mio mal di schiena era dovuto a un nodo karmico, ovvero a un “crimine sociale” commesso da una mia precedente incarnazione. Da lì è cominciato il lungo viaggio attraverso altri continenti ed incontri: sciamani ed esorcisti in Argentina, maestri di meditazione ad Assisi, guarigioni spirituali nei rave party di musica trance sulle Cinque Terre, medici ayurvedici e guru di yoga nel sud dell’India.

A.M.: Lasciando da parte per un attimo la tua pubblicazione, tu pensi di esser più incline alla tecnologia o alla spiritualità?

Carlo Pizzati: Sono cresciuto frequentando molto la tecnologia. Diciamo piuttosto i giochi elettronici. Il mio sistema nervoso si è formato anche su giochi come Pac-Man, Frogger, Asteroids e soprattutto Space Invaders. Da ragazzo guardavo sempre molta televisione, tanto che mio zio mi soprannominò il “televidiota”. Iniziai a 17 anni, in Florida, a studiare i rudimenti dell’informatica imparando linguaggi di programmazione come Fortran, Cobol e Basic. Mi è capitato di lavorare in un paio di portali Internet, a Madrid ed a Milano. Avendo una formazione umanista, ho sempre creduto nella razionalità, e cercato di seguire la deduzione. Sono però una persona più spontaneamente incline all’intuito, e ho imparato meditazione buddista e yoga a 6 anni, praticandola a lungo prima di scoprire una tecnica induista. Mi fido dell’istinto e ho la sensazione che vi sia qualcosa di utile per la nostra vita quotidiana in ciò che ci appare più misterioso e insondabile. Un amico mi definisce “l’ateo più spirituale che conosco”. Quindi mi riesce difficile dare una risposa netta a questa domanda. Anche perché voglio camminare sulla linea di colmo, il crinale dei tetti, per riuscire a guardare da entrambe le parti e cercare di capire qualcosa.

A.M.: Nel libro si toccano molte parti del Mondo, qual è quella che secondo te detiene un fascino maggiore?

Carlo Pizzati: La risposta è facile: l’India. Recentemente hanno scoperto che la forza di gravità non esercita la sua potenza in maniera identica in tutto il globo, ci sono delle zone dove è più forte edaltre dove è più leggera. Sulla mappa disegnata dagli studiosi, si vede una grande macchia rossa spandersi dall’Islanda fino a tutta l’Europa, lambendo la costa americana di Boston e New York. Quella è la zona più “pesante”, secondo questo studio. In un’altra zona della mappa si vede invece una macchia blu dove la forza di gravità è più debole. La macchia inizia nel sud dell’India e si espande nello Sri Lanka fino a coprire una parte di Oceano Indiano. Che sia questa la spiegazione tecnosciamanica sul fatto che l’India resta da millenni quella che Giorgio Manganelli definiva “la Casa Madre dell’Assoluto”?

A.M.: Qual è la percentuale di Carlo Pizzati in “Tecnosciamani”?

Carlo Pizzati: Cento per cento. È un libro di creative non-fiction. Tutto ciò che viene narrato nel libro è accaduto oppure almeno è stato percepito, anche se non necessariamente nell’ordine temporale narrato, e con alcune libertà letterarie. La “voce narrante” sono io. Non giustifico e non giudico: narro. Anche se non tutti mi riconoscono. Ma questo accade per quell’effetto “Uno, nessuno e centomila” che è la presa in giro chiamata identità.

A.M.: Quale target di lettori pensi possa interessarsi a “Tecnosciamani”?

Catlo Pizzati: Finora i lettori sono stati di tutte le età e con diversi retroterra. Ho ricevuto commenti di lettrici che frequentano la scuola media ed il liceo, come anche di universitari. E mi sono arrivati messaggi di apprezzamento molto ben articolati da nonne quasi ottantenni. Ho visto che il libro è piaciuto ai medici tradizionali ed a quelli alternativi, ad ortopedici e fisioterapisti ed a persone che intraprendono da anni un cammino spirituale. È piaciuto a chi legge di rado, ma anche ai recensori ed ai critici letterari. Elenco solo i messaggi ricevuti, quindi non tiro a indovinare: piace agli avvocati ed agli ingegneri, ma anche alle imprenditrici, agli studenti, agli insegnanti, alle maestre, agli smanettoni di Internet, ai meditanti ed agli scettici. In questo sono rimasto sorpreso, pensavo che forse avrei potuto ricevere critiche da un lato e dall’altro del “tetto” della realtà ed invece, sulla “linea di colmo”, sul crinale, finora sono arrivati solo apprezzamenti.



fonte http://cultura.mondoraro.org/2010/10/21/intervista-di-alessia-mocci-a-carlo-pizzati-ed-al-suo-%E2%80%9Ctecnosciamani%E2%80%9D/

http://www.tecnosciamani.com/

http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1419900257351#!/pages/Tecnosciamani/284631160232?v=info

http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1419900257351#!/carlo.pizzati


mercoledì 11 agosto 2010

I Ching e 2012: la "fine del tempo"?


Cosa succederà il 21 dicembre 2012, data culminante del calendario Maya e "punto zero" dell'onda temporale calcolata a partire dagli esagrammi dell'I Ching?
VALTER VICO

Terence McKenna non vedrà l'alba del solstizio d'inverno del 2012, ma le sue previsioni numerologiche estrapolate dalla successione degli esagrammi dell'I Ching sono tornate di grande attualità grazie agli innumerevoli siti internet dedicati al "mistero" del 2012 ed al clamore mediatico suscitato da questo argomento.
Esponente di punta del movimento psichedelico, Terence McKenna, che si definiva "etnobotanico", morì nel 2000 all'età di 53 anni per una grave forma di tumore cerebrale.
Nel 1975, a seguito di una esperienza allucinatoria a La Chorrera, nella giungla amazzonica, assieme al fratello Dennis, aveva scritto "The Invisible Landscape. Mind, Hallucinogens and the I Ching" (Il paesaggio invisibile. Mente, allucinogeni e l'I Ching).
E' un testo disordinato ed a tratti affascinante che spazia dallo sciamanesimo alla teoria olografica della mente e dell'universo passando attraverso l'analisi chimica degli effetti degli allucinogeni, la matematica dei frattali e la numerologia del Libro dei Mutamenti.
Come ormai tutti sanno i Maya avevano elaborato un calendario, il "lungo computo", che calcolava il tempo trascorso dalla creazione del mondo che sarebbe avvenuta l'11 agosto 3114 a.C.. Secondo questo calendario il nostro 21 dicembre 2012 corrisponderà alla data 13.0.0.0.0 che segnerà l'inizio di un nuovo ciclo ed al contempo la fine del ciclo precedente. Il problema è che, secondo la mitologia maya, pare che l'attuale sia la quarta creazione del mondo, in quanto le divinità maya, insoddisfatte dei risultati ottenuti, proprio in data 13.0.0.0.0 avrebbero distrutto le tre precedenti. Si comprende allora la preoccupazione di coloro che, legittimamente, ritengono che il nostro universo non sia migliore dei predenti.
Terence McKenna sosteneva di non essere stato a conoscenza della profezia maya durante la stesura del libro nel quale, a partire da ingegnosi calcoli numerologici sulla serie degli esagrammi dell'I Ching, disegna, descrive e commenta una particolare funzione d'onda frattale, denominata "Timewave Zero", che termina singolarmente proprio in corrispondenza della data del solstizio d'inverno 2012.
Questa "onda del tempo" descriverebbe il "livello di novità" nelle varie epoche della storia umana ed universale mettendone in evidenza i principali salti evolutivi dal Big Bang alla nascita della specie umana fino ai principali avvenimenti storici. L'onda termina il 21/12/2012 dove raggiunge il livello "zero", quello assoluto di massima "novità". La fine del tempo? La funzione matematica non ci può dire cosa ci aspetta dopo la data fatidica, per cui si apre il campo alla pura speculazione filosofica. Tra le varie ipotesi suggerite dai McKenna trovo particolarmente interessante quella per cui il nostro universo materiale si dissolverebbe e noi tutti verremmo trasformati in puri esseri di luce e consapevolezza.
Nel frattempo esaminiamo più in dettaglio la costruzione dell'onda temporale.
I McKenna partono dall'ipotesi che nella remota antichità i cinesi utilizzassero un calendario lunare di 13 lune, cioè 384 giorni, uno per ogni linea degli esagrammi dell'I Ching (64 esagrammi x 6 linee ciascuno = 384 linee totali).
Un simile calendario, per quanto possa sembrare strano, è in realtà più preciso del nostro e richiede all'incirca una correzione di un giorno ogni 10 anni.

Moltiplicando l'anno di 13 lune per un fattore di scala 64, corrispondente al numero totale degli esagrammi, si ottiene un ciclo di circa 67 anni solari che corrisponde a circa 6 cicli delle macchie solari, uno per ogni linea di un esagramma.
Moltiplicando ancora per 64 e poi per 6 si ottiene un ciclo di 25836 anni corrispondente a 12 età zoodiacali ed al ciclo completo di precessione degli equinozi.
Si tratta indubbiamente di riferimenti astronomici interessanti ed il processo può continuare moltiplicando su scala sempre maggiore verso l'alto oppure dividendo verso il basso. Complessivamente, partendo dalle frequenze temporali subatomiche fino ad arrivare all'età dell'universo, si possono trovare 26 livelli gerarchici di cicli temporali di 64 periodi in cui ogni periodo può essere associato ad un esagramma.
Ogni livello riproduce il comportamento della forma generale per cui è possibile definire una struttura frattale che ha come base il grafico di andamento della successione dei 64 esagrammi. Questo grafico può essere costruito in molti modi, i McKenna sono partiti dal calcolo del numero di linee che cambiano nel passaggio da un esagramma al successivo della serie elaborando una sequenza di base in 64 punti che è poi servita alla definizione dell'onda temporale frattale (per chi è interessato agli algoritmi tutti i procedimenti di calcolo sono riportati nel libro).
Il grafico della funzione matematica, ricavata dai cambiamenti che avvengono negli esagrammi dell'I Ching nel corso del tempo, rappresenterebbe quindi l'andamento dell'indice di "novità", qualunque cosa ciò possa significare, per cui possiamo aspettarci che evidenzi i salti evolutivi più importanti nella storia dell'umanità, del nostro pianeta e dell'universo. Il problema è quello di trovare i corretti parametri di riferimento temporale, anche perchè una caratteristica fondamentale dell'onda è quella di terminare in un "Punto Zero" in cui i valori di tutti i cicli e sottocicli convergono a zero. Cioè la "novità" infinita, il cambiamento totale.
La fine del tempo? La fine del mondo? Il Giudizio Universale? L'inizio di una nuova era? Non lo sappiamo e non possiamo saperlo, però sarebbe interessante sapere quando succederà.
I McKenna, non sare

bbero stati all'epoca a conoscenza della profezia Maya sul 2012, per cui avrebbero calcolato quella data a partire dall'analisi dei principali avvenimenti storici e geologici. Senza dubbio il 1945, 67 anni solari o 64 anni lunari prima del 2012, con l'inizio dell'era atomicarappresenta un significativo salto di "novità", ma le "date" precedenti proposte, fra cui l'apparizione dei mammiferi sulla Terra e lo sviluppo del linguaggio umano, non sono in alcun modo verificabili.
In ogni caso è interessante notare che l'onda del tempo non evidenzia in modo significativo le precedenti distruzioni del mondo ad opera delle divinità maya che dovrebbero essere avvenute nel 3144, 8240 e 13366 a.C..

Non abbiamo quindi alcun dato significativo per sostenere che secondo il Libro dei Mutamenti il mondo terminerà il 21 dicembre 2012, ma in un prossimo articolo interrogheremo l'oracolo per sapere se il governo reggerà fino a quella data.

Valter Vico



Per chi è interessato sul sito Timewave 2012 è disponibile un programma gratuito interattivo per visualizzare l'onda temporale variando la data finale ed il periodo considerato.

fonte la stampa