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giovedì 12 agosto 2010

2010 secondo la Nasa L'anno più caldo del Pianeta

Da gennaio a luglio di quest’anno le temperature registrate sulla superficie terrestre sono state più elevate di 0,69 gradi rispetto alla media, stracciando i precedenti ‘record’ del 2005 e del 1998. In Europa orientale registrati 5 gradi più della media

Il 2010, dopo le roventi temperature registrate in varie parti del globo, potrebbe essere l’anno più caldo mai registrato dall’inizio dei rilevamenti metereologici. Lo riferisce il Goddard Institute della Nasa.

Secondo l’Istituto, da gennaio a luglio di quest’anno le temperature registrate sulla superficie terrestre sono state più elevate di 0,69 gradi rispetto alla media, stracciando i precedenti ‘record’ del 2005 e del 1998.

Particolarmente colpiti dalle temperature elevate gli Usa e l’Europa orientale. In quest’ultima regione si sono registrati addirittura 5 gradi in più della media, riferisce ancora il Goddard Institute.

Complessivamente si può già dire, secondo gli esperti Nasa, che il mese di luglio 2010 sia stato il più caldo dell’emisfero boreale dall’inizio delle misurazioni metereologiche, con 0,81 gradi in più rispetto alla media. Se poi si considera anche l’emisfero australe (dove al momento è inverno), anche qui a luglio si sono registrate temperature superiori alla media. Questo fa sì che luglio 2010, visto a livello globale, sia il terzo più caldo mai registrato, con 0,55 gradi sopra la media.

Adnkronos



sabato 7 agosto 2010

Groenlandia: si stacca un gigantesco blocco di ghiaccio



Un gigantesco blocco di ghiaccio più grande dell’Isola del Giglio si è staccato dalla Groenlandia e si va spostando verso gli Stretti di Nares, situati a circa mille chilometri a sud del Polo Nord tra la stessa Groenlandia e il Canada. Secondo quanto hanno reso noto i ricercatori dell’università americana del Delaware, il fenomeno risale a giovedi e, per quanto riguarda l’Artico, non ha precedenti da quasi 50 anni a questa parte. La nuova isola formatasi da uno dei ghiacciai principali della Groenlandia ha una superficie di 260 chilometri quadrati ed in alcuni punti uno spessore di quasi 200 metri.
Secondo gli scienziati americani, se si sciogliesse potrebbe alimentare i rubinetti degli Stati Uniti lasciati ininterrottamente aperti per circa due anni.
unionesarda.it

martedì 23 febbraio 2010

Settima Stella Channel

Ho creato per il sito settima stella un canale per visionare i vari filmati dell'associazione
potete visionarli qui oppure direttamente cliccando sulla scritta qui
allora vi auguro buona visione!!!


Termino riportando una notizia curiosa, sembrerebbe che il cambiamento climatico provochi la
crescita smisurata degli alberi come se la natura avesse in se un meccanismo di equilibrio che si autoregoli , un pò che come avviene dopo le guerre quando i maschi delle popolazioni in battaglia vengono a mancare,guarda caso le donne partoriscono molti più maschi della norma riequilibrando lo stato delle cose , secondo una ricerca che avevo letto un pò di tempo fà

Per quanto riguarda la ricerca sugli alberi lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, registra una crescita incredibilmente veloce delle foreste nell’emisfero settentrionale, tanto veloce da battere ogni record degli ultimi duecentoventicinque anni (corrispondente all’età dell’albero più vecchio studiato). Gli alberi sembrano avere accelerato la propria crescita a causa del prolungamento delle stagioni calde e della più alta concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, e questo, stando ai ricercatori, sarebbe dovuto proprio al riscaldamento globale.